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 Prato della Signora

 

Il complesso edilizio di Prato della Signora si trova nella zona nord di Roma, posizionato tra la via Salaria, il fiume Aniene, la Tangenziale Est e la ferrovia ad alta velocità Roma-Firenze.

 

Fu costruito all'inizio  degli anni '70 del secolo scorso con criteri di avanguardia. Si tratta infatti di un unico progetto con tre tipi di edifici: le "torri" di 9 piani, con tre appartamenti per piano, palazzine di tre e di cinque piani, ampi spazi di verde, viabilità locale studiata in modo da servire tutti gli edifici senza permettere il transito, se non nelle due strade di accesso.

Una centrale termica comune eroga il riscaldamento e l'acqua calda a tutte le 420 circa unità immobiliari del comprensorio, che conta più di 1.300 abitanti. Il quartiere è dotato, inoltre, di una piscina coperta, inserita in un centro sportivo dotato anche di sale comuni, campi da tennis e spazi all'aperto, ad uso esclusivo dei residenti.

 

 

Il grande pino di largo Temistocle Solera è il segno distintivo
del Prato della Signora

 

 

 

Le "Torri" di Prato della Signora sono state disegnate da Enrico del Debbio, il famoso architetto artefice del Foro Italico, dello Stadio del Nuoto e del palazzo del Ministero degli Esteri, oltre a numerose altre importanti opere che hanno segnato profondamente l'aspetto della zona Nord di Roma.
Per approfondire la conoscenza dell'opera di Enrico del Debbio, puoi consultare questo sito

 


 

Il quartiere è servito dalla linea ATAC 351 - clicca sulla figura per le fermate, vai qui per gli orari e le altre informazioni

 

 

Per chi ama il vintage nostalgico... qui a fianco una mappa del quartiere Salario risalente al piano regolatore del 1922.

All'altezza del futuro "Prato della Signora" è segnalata la costruzione di uno stradello, tuttora esistente, dove transita la pista ciclabile.

In progetto, all'epoca, vi era il completamento dell'anello ferroviario, ("Linea ferroviaria di circonvallazione Portonaccio - S.Pietro"), sul cui tracciato, sotto Monte Antenne, doveva sorgere la stazione ferroviaria Salaria. La costruzione fu iniziata, ma a causa della guerra fu sospesa e mai più portata a termine. 

In occasione delle Olimpiadi del 1960, le infrastrutture già realizzate, e cioè la massicciata e le due gallerie Fleming e Farnesina, furono utilizzate per la realizzazione della via Olimpica (via del Foro Italico), che si attestava su via Salaria, in corrispondenza di Viale Somalia.

Il restante tratto dell'anello ferroviario fu trasformato nell'attuale Tangenziale Est e fu collegato con la preesistente via Olimpica con un grande ponte sopra la via Salaria (il "Quadrifoglio") solo nel 1989.